La red velvet è uno di quei dolci che colpiscono prima ancora di essere assaggiati. Il suo colore intenso, la consistenza morbida e il profumo delicato di cacao e vaniglia la rendono perfetta per le occasioni speciali, in particolare per San Valentino. In questa versione da plum-cake, la preparazione è semplice e alla portata di tutti, ma il risultato è elegante e scenografico.
L’utilizzo dello yogurt greco rende l’impasto più umido e bilanciato, mentre la possibilità di scegliere tra eritritolo o zucchero permette di adattare la ricetta alle proprie esigenze. L’effetto marmorizzato finale dona un aspetto raffinato senza complicare il procedimento.
La preparo quando voglio fare colpo, questa red velvet soffice e profumata è perfetta per San Valentino (e non solo)

Ingredienti
4- Per uno stampo da plum-cake da 10 × 20 centimetri
- • 200 grammi di farina 00• 1 cucchiaino di lievito per dolci• 1 pizzico di sale• 50 grammi di burro di cocco oppure burro classico• 60 grammi di yogurt greco• 150 grammi di eritritolo oppure zucchero• 2 uova medie• 120 millilitri di latte• 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- Per l’impasto rosso
- • 1 cucchiaio di cacao amaro• Colorante alimentare rosso in gel o in pasta, quanto basta
Procedimento
• Mescolare in una ciotola la farina, il lievito per dolci e il sale, quindi tenere da parte
• Lavorare il burro morbido con l’eritritolo o zucchero fino a ottenere una crema chiara e soffice, quindi aggiungere lo yogurt greco e amalgamare bene
• Unire le uova una alla volta, mescolando accuratamente dopo ogni aggiunta per ottenere un composto liscio e omogeneo
• Incorporare gradualmente gli ingredienti secchi, mescolando delicatamente per non smontare l’impasto
• Versare il latte e aggiungere l’estratto di vaniglia, continuando a mescolare fino a ottenere un impasto fluido e uniforme
• Dividere l’impasto in due ciotole, lasciando una parte leggermente più abbondante
• Aggiungere il cacao amaro e il colorante rosso alla parte più grande, mescolando fino a ottenere un colore rosso intenso e uniforme
• Rivestire lo stampo da plum-cake con carta forno oppure imburrarlo e infarinarlo
• Versare gli impasti nello stampo alternandoli, quindi creare l’effetto marmorizzato mescolando delicatamente con un cucchiaio o uno stecchino
• Cuocere in forno statico preriscaldato a 175 gradi per 40–50 minuti, controllando la cottura con la prova stecchino
• Lasciare raffreddare il dolce prima nello stampo e poi su una griglia
• Spolverare con zucchero a velo prima di servire
Conservazione
La red velvet si conserva per tre giorni a temperatura ambiente sotto una campana per dolci, oppure fino a cinque giorni in frigorifero. Può essere anche congelata a fette.
Consiglio
Per ottenere un colore rosso intenso e stabile in cottura è preferibile utilizzare colorante alimentare in gel o in pasta, più concentrato rispetto a quello liquido.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti principali della red velvet?
Gli ingredienti principali sono farina 00, lievito per dolci, sale, burro di cocco o burro classico, yogurt greco, eritritolo o zucchero, uova, latte, estratto di vaniglia, cacao amaro e colorante alimentare rosso. - Come si conserva la red velvet?
La red velvet si conserva per tre giorni a temperatura ambiente sotto una campana per dolci, oppure fino a cinque giorni in frigorifero. Può essere anche congelata a fette. - Quanto tempo richiede la preparazione della red velvet?
Il tempo totale di preparazione e cottura della red velvet è di circa 1 ora e 10 minuti.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

