Non so perché le orecchiette con le cime di rapa vengano sempre viste come “il solito piatto”. Poi aggiungi due pomodori secchi, qualche alice sciolta nell’olio caldo… e cambia tutto. Diventa più profumata, più intensa, più completa.
È una di quelle ricette che fai quando hai poco tempo ma vuoi qualcosa che sappia davvero di cucina vera. Pochi ingredienti, 15 minuti, una padella sola. E quel profumo di aglio e alici che si sciolgono nell’olio… già lì hai vinto.
Non è la solita orecchietta: cime di rapa, alici e pomodori secchi per un piatto pronto in 15 minuti

Ingredienti
7- 300 gdi orecchiette
- 300 gdi cime di rapa pulite
- 4–5pomodori secchi sott’olio
- 3filetti di alici sott’olio
- 1spicchio d’aglio
- 2 cucchiaidi olio extravergine d’oliva
- Peperoncino q.b. (facoltativo)
Procedimento
Pasta e verdura insieme
Porto a bollore abbondante acqua salata.
Butto dentro le orecchiette e, dopo un minuto, aggiungo anche le cime di rapa tagliate grossolanamente.
Cuociono insieme. È questo il trucco per non sporcare mille pentole e per far insaporire tutto meglio.
Il condimento che fa la differenza
In una padella ampia scaldo l’olio con lo spicchio d’aglio.
Aggiungo le alici e le lascio sciogliere dolcemente a fiamma bassa. Non devono friggere, solo sciogliersi.
Unisco i pomodori secchi tritati e, se piace, un pizzico di peperoncino.
Lascio rosolare un paio di minuti. Il profumo è già quello giusto.
La mantecatura
Scolo orecchiette e cime di rapa direttamente nella padella, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
Aggiungo un po’ di acqua e salto a fuoco vivo per 1-2 minuti.
Deve venire cremosa, non asciutta. L’amido della pasta fa il suo lavoro.
Fuoco spento. Giro finale. Impiatto.
È un piatto semplice ma completo: carboidrati, fibre delle cime di rapa, grassi buoni dell’olio, sapidità naturale delle alici. Sazia, scalda, non appesantisce. E soprattutto… non sa di “ricetta veloce”. Sa di casa.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

