Il trucco è schiacciarlo così in teglia: il riso diventa dorato fuori e morbido dentro, da oggi non butto più il riso avanzato!
Ci sono volte in cui il riso avanzato resta in frigo senza un’idea precisa su come usarlo. È proprio così che ho scoperto questa schiacciata di riso: basta stenderlo in teglia, aggiungere pochi ingredienti e il forno lo trasforma in qualcosa di completamente diverso. Il risultato è una base croccante fuori e morbida dentro, con il formaggio che si scioglie e crea quella superficie dorata che invita subito all’assaggio.
È una ricetta perfetta per evitare sprechi e creare una cena veloce o uno snack salato diverso dal solito. Mi piace perché è personalizzabile: puoi lasciarla semplice oppure arricchirla con le spezie che preferisci. Inoltre, si taglia facilmente a quadrotti ed è ottima anche il giorno dopo.

Tempo di preparazione
10 minuti
Tempo di cottura
25–30 minuti
Tempo totale
circa 40 minuti
Ingredienti
11- 500 griso bollito già cotto
- 3 cucchiaipassata di pomodoro
- 100 gprovola (o altro formaggio filante)
- parmigiano grattugiato q.b.
- paprika q.b.
- origano q.b.
- olio extravergine di oliva q.b.
- sale q.b.
- usa mozzarella o scamorza al posto della provola
- aggiungi verdure grigliate o olive
- usa riso integrale per più fibre
Procedimento
Versa il riso cotto in una ciotola
Rivesti una teglia con carta forno
Cospargi la superficie con parmigiano grattugiato
Completa con un filo di olio
Cuoci in forno preriscaldato a 200°C per 25–30 minuti
Lascia intiepidire qualche minuto
Perché questa ricetta è così pratica
Il riso, una volta cotto e raffreddato, diventa più compatto e perfetto per essere trasformato in una base croccante. È un modo intelligente per riutilizzare gli avanzi e ottenere un piatto che sazia senza richiedere lunghe preparazioni.
Perfetta per:
cena veloce
aperitivo casalingo
meal prep
recuperare riso avanzato

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

