Il salame di cioccolato è uno di quei dolci che, ogni volta, riesce a mettere tutti d’accordo. Si prepara senza forno, con pochi passaggi e ha anche quel lato molto pratico che lo rende perfetto quando hai del cioccolato avanzato, magari anche quello delle uova di Pasqua, e non vuoi lasciarlo lì a girare per casa per giorni.
La cosa bella è che non serve essere precisi al millimetro: basta sciogliere il cioccolato, unire i biscotti e compattare bene. Il risultato è un dolce semplice, un po’ nostalgico e sempre molto amato. E poi, diciamolo, il momento in cui lo tagli a fette e sembra davvero un piccolo salame dolce ha sempre il suo effetto.
Salame di cioccolato, il dolce furbo che preparo quando ho del cioccolato da riciclare e voglia di qualcosa di facile

Ingredienti
6- 200 gdi cioccolato(va benissimo anche quello delle uova di Pasqua)
- 120 gdi biscotti secchi(meglio se leggeri o senza zuccheri aggiunti, se preferisci)
- 50 gdi cacao amaro in polvere
- 50 gdi burro
- 1/2 tazzina di caffè (facoltativo)
- zucchero a velo q.b. per decorare
Procedimento
Per prima cosa sciolgo il cioccolato a bagnomaria. Metto poca acqua in un pentolino e la porto quasi a bollore, poi appoggio sopra una ciotola con il cioccolato, facendo attenzione che il fondo non tocchi l’acqua. Con il calore del vapore il cioccolato si scioglie piano piano.
Intanto sbriciolo i biscotti secchi. Di solito li metto in un sacchetto per alimenti e li schiaccio con un matterello: così faccio prima e sporco meno. Non devono diventare polvere, meglio lasciare anche qualche pezzo un po’ più grosso.
Quando il cioccolato è completamente fuso, aggiungo il burro morbido e mescolo bene finché si amalgama.
Unisco il cacao amaro e, se voglio un gusto un po’ più intenso, anche il caffè. Mescolo ancora fino a ottenere un composto liscio.
A questo punto aggiungo i biscotti sbriciolati e amalgamo tutto. Il composto deve diventare compatto, abbastanza modellabile e non troppo liquido.
Lo trasferisco su un foglio di pellicola trasparente e, aiutandomi con le mani, gli do la forma di un salame. Poi lo arrotolo bene nella pellicola, stringendo il più possibile per compattarlo.
Lo lascio riposare in frigorifero per almeno 1 ora, così si rassoda bene.
Prima di servirlo lo tiro fuori e lo lascio a temperatura ambiente per circa 10 minuti, così si taglia meglio. Completo con una spolverata di zucchero a velo, che gli dà anche il classico aspetto da salame.
Per me questo è uno di quei dolci che funzionano sempre: è facile, veloce, perfetto da riciclo e ha anche quel lato un po’ casalingo che mette subito di buonumore. E la cosa bella è che con il cioccolato avanzato viene spesso ancora più buono, perché ogni volta cambia un po’ sapore.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativi(calcolata su 10 fette)
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Come si prepara il salame di cioccolato?
Per preparare il salame di cioccolato si deve sciogliere il cioccolato a bagnomaria, sbriciolare i biscotti secchi, aggiungere il burro e il cacao amaro. Poi, si aggiungono i biscotti sbriciolati al composto e si dà la forma di un salame. Infine, si lascia riposare in frigorifero per almeno un'ora. - Quanto tempo richiede la preparazione del salame di cioccolato?
La preparazione del salame di cioccolato richiede circa 15 minuti, più almeno un'ora di riposo in frigorifero. - Quali sono i valori nutrizionali del salame di cioccolato?
Per 100 grammi, il salame di cioccolato ha circa 455 kcal, 6 g di proteine, 38 g di carboidrati e 31 g di grassi. Una fetta (calcolata su 10 fette) ha circa 165 kcal, 2 g di proteine, 14 g di carboidrati e 11 g di grassi.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

