Allora, questa è una di quelle ricette che nascono per gola… però poi cerchi di sistemarle un po’. Io volevo rifare la classica fetta al latte senza cottura, ma mascarpone + latte condensato insieme erano davvero tanta roba. Quindi ho fatto una prova più leggera… e onestamente è venuta molto meglio di quanto pensassi.
È sempre cremosa, fresca, un po’ “da frigo”, solo meno pesante. E soprattutto non ti stanca dopo due bocconi.
Finta Kinder fetta al latte con pavesini e crema allo yogurt e ricotta (senza cottura, versione più leggera)

Ingredienti
1- • 300 g di ricotta ben scolata• 200 g di yogurt greco denso• 5 cucchiai di miele o sciroppo d’agave o acero• Scorza di 1/2 limone• 1 cucchiaino di vaniglia (facoltativa)• Latte q.b. (per rendere la crema più morbida, se serve)• 200 gr di Pavesini al cacao circa
Procedimento
Passo 1
In una ciotola metti la ricotta e lo yogurt greco. Mescola bene, oppure frulla con il minipimer per renderla più liscia e cremosa.
Passo 2
Aggiungi il miele, la scorza di limone e la vaniglia. Mescola ancora.
Se ti sembra troppo densa, aggiungi un goccio di latte alla volta finché diventa cremosa ma non liquida.
Passo 3
Inizia la base: bagna velocemente i pavesini nel latte (velocemente, altrimenti si rompono) e disponili sul fondo dello stampo.
Passo 4
Fai un bello strato di crema generoso, livella un po’, poi chiudi con uno strato finale di pavesini imbevuti.
Passo 6
Metti in frigorifero per almeno 2 ore (meglio anche 3, così si compatta bene).
Consigli
• Più sta in frigo, più diventa buona
• Il giorno dopo è ancora meglio
Questa è una di quelle versioni più leggere che non ti fanno rimpiangere troppo l’originale. Non è identica identica, però è fresca, cremosa e… finisce comunque velocemente. Sempre

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

