Allora, questa è la classica torta di pavesini… però un po’ sistemata. Perché diciamolo: mascarpone + panna + latte condensato è buonissima, sì, ma anche bella pesante. E infatti dopo due fette inizi a sentirla.
Quindi ho provato a rifarla in versione più leggera, usando ricotta e yogurt greco. Il risultato? Non è identica all’originale (quello no), però è comunque cremosa, fresca, e soprattutto la mangi più volentieri senza sentirti “appesantito”. E resta comunque quella torta da frigo, bella golosa, che fai una volta e poi rifai.
Pavesini, crema leggera e cacao: il dolce senza cottura che finisce sempre troppo in fretta

Ingredienti
4- • 120 g di pavesini classici• 120 g di pavesini al cacao• Latte q.b. per inzuppare
- Per la crema leggera:• 300 g di ricotta ben scolata• 200 g di yogurt greco denso• 2-3 cucchiai di miele (o dolcificante)• 1 cucchiaino di vaniglia
- Per la parte al cacao/nocciola:• 2 cucchiai di cacao amarooppure• 60-80 g di crema di nocciole (meglio se senza zuccheri aggiunti)
- Per decorare:• Granella di nocciole q.b.
Procedimento
Passo 1
In una ciotola unisci ricotta, yogurt greco, miele e vaniglia. Mescola bene oppure frulla con il minipimer per ottenere una crema liscia e senza grumi.
Passo 2
Dividi la crema in due parti. In una aggiungi il cacao oppure la crema di nocciole e mescola fino a ottenere una crema uniforme.
Passo 3
Inizia la base: bagna velocemente i pavesini nel latte (senza esagerare) e disponili sul fondo dello stampo a cerniera e anche lateralmente dello stampo.
Passo 4
Versa la crema al cacao/nocciola e livellala.
Passo 5
Aggiungi la crema bianca su quella scura e livella bene.
Passo 7
Chiudi con un ultimo strato di pavesini, alternando chiari e al cacao se vuoi fare l’effetto “a scacchiera”.
Passo 8
Metti in frigorifero per almeno 2 ore, meglio anche qualcosa in più così si compatta bene.
Valori nutrizionali
porzione (1/8) · valori indicativiAltri valori nutrizionali
Consigli
• Se vuoi una crema ancora più liscia, frulla tutto bene
• Più riposa, più diventa compatta e buona
• Se vuoi un effetto più “goloso”, puoi aggiungere un filo di crema di nocciole sopra
• Il giorno dopo è ancora meglio
Questa è una di quelle versioni più leggere che non ti fanno rimpiangere troppo l’originale.
Rimane fresca, cremosa e golosa… solo un po’ più “gestibile”. E secondo me, alla fine, è proprio questo il bello.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

