Senza latte, senza burro e senza olio e con 40 gr di farina integrale: questa torta proteica è perfetta per la dieta che sto seguendo!
La torta alle mandorle è un dolce semplice, rustico e molto profumato. Non è la classica torta alta e super soffice: ha una consistenza più compatta, leggermente granulosa e friabile, proprio perché dentro ci sono tante mandorle tritate. È una via di mezzo tra una torta da credenza e un dolce quasi “biscottato”, perfetto da mangiare a colazione o a merenda con tè, caffè o latte.
La cosa bella è che non contiene latte, burro né olio aggiunto. La parte grassa arriva naturalmente dalle mandorle, quindi il dolce resta comunque ricco e piacevole, ma senza bisogno di aggiungere altri grassi. Con l’eritritolo al posto dello zucchero diventa anche un po’ più leggero, pur restando molto saziante.

Ingredienti
1- • 180 g di mandorle sgusciate• 120 g di uova• 80 g di eritritolo• 40 g di farina integrale• 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci• Zucchero a velo q.b., facoltativo
Procedimento
Passo 1
Metti le mandorle nel mixer e frullale per pochi secondi. Non devi ottenere una farina finissima: meglio una consistenza un po’ grossolana, così la torta resta più rustica e piacevole al morso.
Passo 2
Rompi le uova in una ciotola capiente, aggiungi l’eritritolo e monta con le fruste elettriche per circa 3-4 minuti. Il composto deve diventare chiaro, gonfio e spumoso.
Passo 3
Aggiungi le mandorle tritate alle uova montate e mescola delicatamente con una spatola, facendo movimenti dal basso verso l’alto per non smontare troppo il composto.
Passo 4
Unisci la farina integrale e il lievito setacciato. Mescola ancora con delicatezza fino a ottenere un impasto omogeneo.
Passo 5
Rivesti con carta forno uno stampo rotondo da circa 20 cm e versa l’impasto all’interno. Livella leggermente la superficie.
Passo 6
Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti. Fai sempre la prova stecchino prima di sfornare.
Passo 7
Lascia raffreddare completamente la torta, poi spolvera con poco zucchero a velo se vuoi.
Valori nutrizionali
porzione:• · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori possono cambiare in base alla grandezza delle uova e alla quantità di zucchero a velo usata in superficie.
Consigli
• Non frullare troppo le mandorle, altrimenti rilasciano olio e diventano una pasta
• Puoi aggiungere scorza di limone o arancia per profumare l’impasto
• Con qualche goccia di cioccolato diventa più golosa
• Puoi sostituire una parte delle mandorle con noci o nocciole
• È ottima anche con farina di avena o farro al posto dell’integrale
Conservazione
Si conserva per 2-3 giorni a temperatura ambiente, ben coperta sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico. Meglio non congelarla, perché perderebbe la sua consistenza friabile.
Questa torta alle mandorle è semplice, nutriente e molto profumata. È perfetta quando vuoi un dolce da credenza diverso dal solito, senza latte, senza burro e senza olio aggiunto, ma comunque ricco di gusto grazie alle mandorle.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Quali sono gli ingredienti principali della torta alle mandorle?
Gli ingredienti principali sono mandorle sgusciate, uova, eritritolo, farina integrale e lievito per dolci. - La torta alle mandorle contiene latte, burro o olio?
No, la torta alle mandorle non contiene latte, burro né olio aggiunto. - Per quanto tempo si conserva la torta alle mandorle?
La torta alle mandorle si conserva per 2-3 giorni a temperatura ambiente, ben coperta sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

