Il riso alla cantonese è uno dei piatti più amati quando si parla di cucina cinese “da ristorante”. In realtà è una ricetta molto semplice anche da preparare in casa: riso cotto per assorbimento, fatto raffreddare bene e poi saltato in padella con uova strapazzate, piselli e prosciutto cotto.
Il passaggio più importante è proprio il riposo del riso. Se lo usi appena cotto, sarà troppo umido e tenderà ad attaccarsi. Se invece lo lasci raffreddare, meglio ancora in frigorifero per qualche ora, i chicchi restano separati e il risultato sarà molto più simile a quello del ristorante. Puoi usare riso Ribe, basmati, parboiled o integrale. L’importante è sciacquarlo bene prima della cottura, così perde parte dell’amido e resta più sgranato.
Riso alla cantonese fatto in casa, fatto così viene sgranato e saporito come quello del ristorante cinese

Ingredienti
1- • 320 g di riso Ribe (o basmati, parboiled o integrale)• 420 ml di acqua• 180 g di prosciutto cotto a cubetti• 150 g di piselli surgelati• 3 uova• 15 ml di vino di riso• Acqua q.b. per cuocere i piselli• Olio di semi q.b.• Sale q.b.
Procedimento
Passo 1
Sciacqua il riso sotto acqua fredda 3-4 volte, finché l’acqua risulta quasi limpida. Questo aiuta a eliminare l’amido in eccesso e a ottenere chicchi più separati.
Passo 2
Metti il riso in un pentolino con 420 ml di acqua. Copri con il coperchio, porta a bollore a fiamma alta, poi abbassa al minimo e cuoci per circa 10 minuti senza mai togliere il coperchio.
Passo 3
Trasferisci il riso cotto in una pirofila e allargalo bene con una spatola. Lascialo raffreddare completamente, poi coprilo con pellicola e mettilo in frigorifero per almeno 2-4 ore. Se riesci, preparalo la sera prima.
Passo 4
Cuoci i piselli surgelati in acqua bollente leggermente salata per 2-3 minuti. Scolali e, se vuoi mantenerli belli verdi, passali subito in acqua fredda o acqua e ghiaccio.
Passo 5
Sbatti le uova in una ciotola con un pizzico di sale. Scalda un filo di olio di semi in un wok o in una padella capiente e cuoci le uova strapazzandole con una spatola.
Passo 6
Aggiungi il riso freddo e ben sgranato nella padella con le uova. Saltalo per qualche minuto, mescolando bene, finché torna caldo e inizia a insaporirsi.
Passo 7
Unisci i piselli lessati e il prosciutto cotto a cubetti. Mescola e lascia saltare ancora per un paio di minuti.
Passo 8
Aggiungi il vino di riso, regola di sale e salta tutto ancora per qualche istante.
Passo 9
Servi subito, caldo. Se vuoi, puoi aggiungere un goccio di salsa di soia, anche se nella versione più semplice non è indispensabile.
Valori nutrizionali
porzione:• · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base al tipo di riso e alla quantità di olio usata nel wok.
Consigli
• Il riso deve essere freddo, altrimenti in padella si appiccica
• Meglio usare riso a chicco medio-lungo
• Non cuocere troppo i piselli: devono restare verdi e leggermente sodi
• Il wok deve essere ben caldo quando salti il riso
• Puoi aggiungere pollo, gamberi o verdure se vuoi una versione più ricca
Il riso alla cantonese è semplice, veloce nella fase finale e perfetto anche per usare riso cotto in anticipo. Con pochi ingredienti viene fuori un piatto completo, colorato e molto più facile da fare in casa di quanto sembri.
Riferimenti bibliografici
Domande Frequenti
- Qual è il segreto per preparare un buon riso alla cantonese come quello dei ristoranti?
Il segreto è far raffreddare il riso prima di saltarlo in padella. In questo modo i chicchi restano separati e non si attaccano tra di loro. - Quali tipi di riso posso usare per il riso alla cantonese?
Puoi usare riso Ribe, basmati, parboiled o integrale. È importante sciacquarlo bene prima della cottura per far perdere parte dell'amido e ottenere un riso più sgranato. - Posso aggiungere altri ingredienti al riso alla cantonese?
Sì, oltre a uova, piselli e prosciutto cotto, puoi arricchire il tuo riso alla cantonese con pollo, gamberi o altre verdure a tua scelta.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

