Ho preso lo strudel di Cannavacciuolo e l’ho alleggerito un po’, è rimasto spettacolare: meno olio e burro, ma sempre tanta mela, cannella e un ripieno bello ricco
Quando penso allo strudel di mele, voglio sentire soprattutto il profumo della cannella, tanta mela morbida e una sfoglia sottile che racchiuda tutto senza diventare pesante. Per questo ho alleggerito parecchio l’impasto della ricetta di Antonino Cannavacciulo, ma di gusto resta pressocché uguale: invece di 100 ml di olio ne bastano circa 35 g, aumentando leggermente l’acqua per mantenere la pasta elastica e facile da stendere.
Anche nel ripieno ho ridotto burro e zucchero, lasciando che siano mele Golden, uvetta e cannella a dare gran parte della dolcezza. Il risultato resta molto simile nell’aspetto a quello in foto: uno strudel ben arrotolato, pieno di mele e con una sfoglia sottile e dorata.

Ingredienti
16- 280 gdi farina tipo 1
- 1uovo medio
- 35 gdi olio extravergine d’oliva
- 110-120 mldi acqua tiepida
- 1pizzico di sale
- 1 kgdi mele Golden
- 20 gdi burro
- 40 gdi eritritolo
- 40 gdi pangrattato
- 40 gdi uvetta
- 10 gdi pinoli
- 1cucchiaino di cannella
- succo di ½ limone
- 1tuorlo
- 1cucchiaio di latte
- eritritolo a velo, facoltativo
Procedimento
Prepara l’uvetta e le mele
Cuoci brevemente il ripieno
Unisci eritritolo, cannella, uvetta ben strizzata, pinoli e pangrattato. Mescola per altri 2 minuti, poi trasferisci tutto su un piatto e lascia raffreddare completamente.
Il ripieno deve risultare umido ma non acquoso, altrimenti rischierebbe di bagnare la sfoglia.
Prepara l’impasto
Lavora per 8-10 minuti, finché ottieni un panetto liscio, morbido ed elastico. Se necessario aggiungi pochissima acqua alla volta.
Lascialo riposare
Stendi la sfoglia
Distribuisci il ripieno lasciando liberi 2-3 cm lungo i bordi.
Arrotola lo strudel
Fallo dorare senza altro burro
Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti, finché sarà ben dorato.
Lascialo assestare
Questo strudel resta ricco e profumato, ma con una quantità di grassi molto più ragionevole. Le mele sono vere protagoniste, l’uvetta aggiunge dolcezza naturale e la cannella rende il ripieno profumatissimo. La sfoglia sottile permette di avere in ogni fetta tanta frutta e poco impasto: esattamente come piace a me quando voglio un dolce casalingo goloso ma non troppo pesante.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori sono indicativi e possono cambiare in base alla quantità di olio, burro, uvetta, pinoli, alle dimensioni delle mele e allo spessore delle fette.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

