Quando una ricetta povera riesce a essere così buona capisco perché passa di generazione in generazione: questa pitta di patate salentina merita di essere provata
La pitta di patate è uno di quei piatti semplici che, appena tagliati, nascondono la parte migliore: uno strato morbido di patate che racchiude un ripieno saporito di cipolle, pomodoro, olive e capperi. Nella ricetta che mi hai inviato la base prevede 1 kg di patate, 200 g di pecorino, 400 g di cipolle e 400 g di pomodoro.
Per renderla un po’ più equilibrata ho mantenuto la struttura tradizionale ma ridotto soprattutto pecorino e olio, lasciando che siano cipolle, olive, capperi e aromi a dare carattere.

Ingredienti
14- 1 kgdi patate
- 120 gdi Pecorino stagionato grattugiato
- 350 gdi cipolle rosse o dorate
- 400 gdi pomodori pelati, ben scolati
- 60 gdi olive nere denocciolate
- 15 gdi capperi sott’aceto, sciacquati
- 1uovo medio
- 100 gdi peperone rosso, facoltativo
- 25 gdi pangrattato
- 20 gdi olio extravergine d’oliva
- 1cucchiaino di origano
- 4-5foglioline di mentuccia
- 3 gdi sale
- pepe nero, facoltativo
Procedimento
Lessa le patate
Scolale, pelale ancora tiepide e schiacciale.
Prepara il ripieno
Aggiungi il peperone e continua per altri 8 minuti.
Fai restringere bene il pomodoro
Aggiungi olive, capperi e origano, quindi spegni e lascia intiepidire. Questo passaggio è importante: un ripieno troppo liquido renderebbe la pitta molle.
Prepara l’impasto di patate
Nella ricetta di partenza patate, uovo, pecorino e mentuccia vengono amalgamati proprio per formare la base della pitta.
Forma il primo strato
Cospargi con metà del pangrattato e distribuisci poco più della metà delle patate, compattandole in uno strato uniforme.
Aggiungi il ripieno
Copri con le patate rimaste e livella la superficie con le mani leggermente bagnate, come previsto anche nel procedimento tradizionale.
Crea la crosticina
Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per 30-35 minuti, finché sopra si forma una bella crosticina dorata; la ricetta di partenza indica circa 30 minuti a 180°C.
Non tagliarla subito
La pitta viene croccante sopra, morbida dentro e molto saporita, anche senza utilizzare 200 g di pecorino o grandi quantità di olio. Il vero segreto è far restringere bene il ripieno e lasciare riposare la teglia prima del taglio: così gli strati restano compatti e ogni fetta mantiene bene il cuore di cipolle e pomodoro.
Valori nutrizionali
1 porzione su 6 · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori sono indicativi e possono cambiare in base al pecorino, alle olive, all’olio e alla quantità di acqua persa da pomodoro e cipolle durante la cottura.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

