Con pochi ingredienti è venuto alto, morbido e leggero come una nuvola: sembra quasi una brioche ed è diventata la mia colazione preferita con poche calorie!
Il cloud bread con gocce di cioccolato è una ricetta dolce, soffice e leggera, perfetta quando vuoi preparare qualcosa di goloso con pochissimi ingredienti. Il nome significa letteralmente “pane nuvola” e infatti la consistenza è proprio quella: alta, ariosa, delicata e morbidissima.
Si prepara con albumi montati a neve, poco dolcificante, un pizzico di amido di mais e qualche goccia di cioccolato. Non è un pane classico e non ha la struttura di una torta tradizionale, ma è un dolcetto fit molto particolare, ideale per una merenda leggera o per togliersi una voglia di dolce senza appesantirsi.
Il segreto della ricetta è montare gli albumi alla perfezione. Devono diventare lucidi, compatti e fermi, proprio come una meringa. L’amido di mais aiuta a stabilizzare il composto, mentre le gocce di cioccolato aggiungono quel tocco goloso che lo rende più buono e più invitante.
È importante incorporare gli ingredienti con delicatezza, senza smontare gli albumi. Anche quando si aggiungono le gocce di cioccolato, bisogna fare movimenti leggeri dal basso verso l’alto. Una volta formata la cupola sulla carta forno, il cloud bread cuoce a temperatura bassa, così resta chiaro, soffice e non si secca troppo.

Ingredienti
4- 2albumi
- 1cucchiaio di eritritolo a velooppure zucchero o altro dolcificante
- 1/2 cucchiaino di amido di mais
- 10-15 gdi gocce di cioccolato
Procedimento
Monta gli albumi
Versa gli albumi in una ciotola pulita e asciutta. Inizia a montarli con le fruste elettriche.
Quando iniziano a diventare schiumosi, aggiungi l’eritritolo a velo poco alla volta.
Ottieni una neve ferma
Continua a montare finché gli albumi diventano lucidi, compatti e fermissimi. Sollevando le fruste, devono formare dei picchi stabili.
Aggiungi l’amido
Setaccia l’amido di mais sopra gli albumi e incorporalo delicatamente con una spatola, facendo movimenti dal basso verso l’alto.
Aggiungi le gocce di cioccolato
Unisci le gocce di cioccolato e mescola pochissimo, sempre delicatamente, per non smontare il composto.
Forma la cupola
Rivesti una teglia con carta forno.
Versa il composto al centro e modellalo con una spatola formando una cupola alta e tondeggiante.
Cuoci
Cuoci in forno preriscaldato a 150°C per circa 20-25 minuti, finché il cloud bread sarà leggermente dorato fuori e ancora soffice all’interno.
Lascia intiepidire
Sforna e lascia riposare qualche minuto prima di servirlo. Appena uscito dal forno è molto delicato.
Valori nutrizionali
cloud bread intero · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori sono calcolati usando dolcificante al posto dello zucchero e circa 10 g di gocce di cioccolato. Se usi zucchero o più cioccolato, le calorie aumentano.
Consigli
Per una versione più leggera usa eritritolo a velo al posto dello zucchero. È meglio evitare dolcificanti troppo liquidi, perché potrebbero rendere il composto meno stabile.
Le gocce di cioccolato vanno aggiunte con moderazione: se ne metti troppe, rischiano di appesantire gli albumi e far sgonfiare il cloud bread.
Puoi aromatizzarlo con vaniglia, cannella, scorza d’arancia o qualche goccia di aroma mandorla.
Conservazione
Il cloud bread con gocce di cioccolato è migliore appena fatto, quando è ancora soffice e leggero.
Se avanza, puoi conservarlo per qualche ora a temperatura ambiente, ma tenderà a sgonfiarsi un po’, perché è una preparazione molto ariosa.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

