Non so perché, ma per anni ho pensato che la piadina fosse una cosa “da comprare”. Una di quelle che prendi al supermercato e fine. Poi un giorno avevo finito il pane, avevo farina in dispensa e zero voglia di uscire. Ho provato.
Da lì ho capito che farla in casa è un’altra storia. Più rustica, più profumata, più… vera. E questa versione integrale è quella che preparo più spesso, soprattutto quando voglio qualcosa che sazi davvero ma senza quella sensazione di pesantezza che a volte ti lascia la piadina bianca.
Non è una ricetta complicata. È una di quelle che ti fanno sporcare un po’ le mani, sì, ma ti ripagano subito. E mentre le stendi sottili e iniziano a gonfiarsi in padella, la cucina profuma di buono.
Quando ho finito il pane e voglio qualcosa che sazi davvero: la mia piadina integrale fatta in casa

Ingredienti
5- 300 gdi farina integrale
- 50 gdi farina tipo 1
- 3 cucchiaidi olio extravergine di oliva (circa 30 g)
- 3 gdi sale
- 200 gdi acqua
Procedimento
Le polveri
Metto in una ciotola capiente la farina integrale e quella tipo 1. Aggiungo il sale e mescolo con le mani, così si distribuisce bene. È un gesto semplice, ma serve.
L’acqua
Verso l’acqua poco alla volta e inizio a impastare con la punta delle dita. All’inizio sembra tutto slegato, un po’ sabbioso quasi. È normale.
L’olio
Aggiungo l’olio extravergine e continuo a lavorare l’impasto. Dopo qualche minuto cambia consistenza: diventa più elastico, più compatto.
Non serve impastare per mezz’ora. Basta che diventi liscio.
Riposo (che fa la differenza)
Formo una palla, la copro con un canovaccio e la lascio riposare circa 20 minuti.
Non saltare questo passaggio. Serve a rilassare il glutine e ti facilita quando stendi.
Dividere e stendere
Divido l’impasto in 6 palline da circa 90 grammi.
Le stendo con il matterello fino a uno spessore di 2-3 millimetri. Non devono essere troppo spesse, altrimenti restano crude dentro.
In padella
Scaldo bene una padella antiaderente, leggermente unta con un filo d’olio.
Metto una piadina alla volta e la cuocio circa 2 minuti per lato. Quando iniziano a formarsi le bolle, la giro.
Devono fare quelle macchioline dorate, non diventare secche.
Le servo subito, ancora calde, oppure le tengo coperte con un canovaccio così restano morbide. A volte le farcisco con verdure grigliate e hummus, altre con ricotta e spinaci. Quando ho più fame aggiungo anche una fonte proteica. Per me sono il classico “pasto jolly”: semplice, equilibrato, personalizzabile. E ogni volta che le preparo penso sempre la stessa cosa… ma davvero compravo quelle confezionate?


