La calamarata è uno di quei primi piatti che fanno subito pranzo della domenica, anche se in realtà non è complicata. Il nome viene proprio dalla pasta, quella bella larga e ad anello, che si confonde quasi con gli anelli di calamaro. Diciamolo: quando è fatta bene, con il sughetto che abbraccia la pasta e resta cremoso senza panna né burro, è una meraviglia.
Il trucco è non cuocere troppo i calamari, altrimenti diventano gommosi. Meglio farli insaporire velocemente nel sugo e poi finire la pasta direttamente in padella, con un po’ di acqua di cottura. Così viene legata, saporita e profumata di mare.
Calamarata napoletana: cremosa, profumata e con calamari tenerissimi

Ingredienti
10- 300 gpasta calamarata
- 500 gcalamari freschi, già puliti o da pulire
- 350 gpomodorini
- 2 cucchiaiconcentrato di pomodoro
- 2 spicchiaglio in camicia
- 100 mlvino bianco
- 3 cucchiaiolio extravergine d’oliva
- 1ciuffo prezzemolo fresco
- 1peperoncino piccolo oppure peperoncino secco q.b.
- Sale q.b.
Procedimento
Pulisci i calamari
Prepara i pomodorini
Fai il soffritto
Aggiungi i calamari
Prepara il sughetto
Cuoci la pasta
Risotta in padella
Completa il piatto
La calamarata napoletana va mangiata calda, bella cremosa e profumata. È semplice, ma ha quel sapore di mare che fa subito piatto speciale. Se vuoi renderla ancora più scenografica, completa ogni piatto con qualche anello di calamaro in vista e una grattugiata leggera di scorza di limone.
Valori nutrizionali
1 porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alla quantità di olio usata e al peso reale dei calamari dopo la pulizia.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

