Ieri ne ho preparati tantissimi, sono uno dei pochi dolci che posso mangiare anche 3 volte al giorno: ha solo 90 kcal e con le albicocche sopra fanno un figurone
Questi budini allo yogurt light sono la versione che farei io partendo dalla foto: base bianca, liscia, compatta al punto giusto e sopra non solo frutta fresca, ma una specie di composta di albicocche a pezzi, lucida e morbida, quasi sciroppata. Secondo me così viene molto più golosa, perché sembra una piccola panna cotta, però resta più leggera e fresca. Il bello è che la composta si prepara in pochi minuti e la puoi lasciare volutamente rustica, con i pezzi di albicocca visibili, così sopra al budino fa proprio effetto dolce fatto in casa.

Ingredienti
11- 500 gyogurt greco bianco 2% oppure yogurt bianco naturale
- 100 mllatte
- 50-60 geritritolo
- 10-12 ggelatina in fogli
- Vaniglia q.b., facoltativa
- Scorza di limone q.b., facoltativa
- 250 galbicocche mature a pezzi
- 1cucchiaio eritritolo oppure miele, se non ti serve senza zucchero
- 2 cucchiaiacqua
- 1cucchiaino succo di limone
- Vaniglia q.b., facoltativa
Procedimento
Ammolla la gelatina
Prepara la crema allo yogurt
Sciogli la gelatina
Unisci tutto
Versa negli stampini
Prepara la composta
Completa i budini
Sono freschi, cremosi e fanno una figura bellissima, soprattutto serviti in monoporzioni. La composta di albicocche sopra li rende più golosi della semplice frutta fresca, ma senza appesantirli troppo.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base allo yogurt scelto, al latte e alla quantità di composta messa sopra. Con yogurt greco 2% ed eritritolo restano abbastanza leggeri.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

