Questa torta ai fiocchi d’avena con pesca è una di quelle ricette pratiche, sane ma non tristi, perfette per la colazione o per una merenda più equilibrata. Non si usa farina classica: la base è fatta con fiocchi d’avena, uova, latte vegetale e poco sciroppo d’acero.
Il risultato è una torta morbida, leggermente umida e rustica, con la dolcezza naturale della pesca e quel tocco croccante dato da mandorle, noci o nocciole. Le gocce di cioccolato sono facoltative, ma diciamolo: con 10 g non appesantiscono la ricetta e la rendono molto più golosa.
Torta ai fiocchi d’avena con pesca: morbida, semplice e perfetta per colazione

Ingredienti
10- 180 gfiocchi d’avena baby
- 3uova
- 300 mllatte vegetale senza zuccheri aggiunti
- 50 gsciroppo d’acero
- 8 glievito per dolci
- 10 ggocce di cioccolato fondente, facoltative
- 7-8mandorle, noci o nocciole, tritate a coltello
- 1pesca tagliata a fettine
- Vaniglia q.b., facoltativa
- 1pizzico di sale
Procedimento
Prepara l’impasto
Aggiungi la parte golosa
Versa nello stampo
Inizia la cottura
Aggiungi la pesca
Completa la cottura
Lascia raffreddare
Questa torta ai fiocchi d’avena con pesca è semplice, saziante e profuma di colazione fatta in casa. È perfetta così com’è, ma anche con un cucchiaio di yogurt greco vicino diventa ancora più completa. Una di quelle torte furbe che prepari una volta e poi ti salva colazioni e merende per due giorni.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base al latte vegetale usato, alla frutta secca e all’aggiunta o meno del cioccolato.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

