Questa è la torta di mele di Iginio Massari, la mia preferita: il trucco per farla venire alta, umida e piena di frutta è mettere tante mele nell’impasto
Questa torta di mele di Iginio Massari è una di quelle torte semplici, profumate e piene di frutta, perfette per colazione o merenda. Ha un impasto morbido con latte, uova e burro fuso, tante mele a pezzetti sottili, scorza di limone e un po’ di cannella.
In questa ricetta però la rendiamo più furba usando l’eritritolo al posto dello zucchero, così riduciamo gli zuccheri aggiunti. Però lo dico subito: non diventa una torta “senza calorie”, perché ci sono comunque farina, burro, latte e mele. È semplicemente una versione più equilibrata, dolce al punto giusto e molto casalinga.

Ingredienti
12- 700 gmele
- 200 gfarina 00 oppure farina tipo 1
- 180-200 geritritolo
- 200 mllatte
- 2uova medie, circa 100 g
- 100 gburro fuso
- 6 glievito per dolci
- 1limone non trattato, succo e scorza
- 3 gcannella in polvere, circa 1 cucchiaino
- 1pizzico di sale
- Burro q.b.
- Farina q.b.
Procedimento
Prepara le mele
Monta le uova
Aggiungi cannella ed eritritolo
Incorpora le polveri
Aggiungi latte e burro
Unisci le mele
Versa nello stampo
Cuoci
Lascia raffreddare
Questa torta di mele soffice con eritritolo è profumata, morbida e piena di frutta. È perfetta per una colazione più casalinga o una merenda semplice, senza esagerare con gli zuccheri aggiunti. Il giorno dopo, secondo me, diventa ancora più buona.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alla quantità di burro, al tipo di latte e alla scelta tra eritritolo e zucchero. Con lo zucchero classico le calorie e i carboidrati aumentano.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

