La Torta Matilda alle mele è una di quelle torte semplici ma belle ricche di frutta, perfette per la colazione o la merenda. Dentro ci sono tante mele a fettine, yogurt greco, pinoli e uvetta, quindi viene morbida, umida e profumata, non la classica torta secca che dopo due ore chiede il tè accanto.
La versione è già abbastanza furba perché usa eritritolo al posto dello zucchero e lo yogurt greco nell’impasto. Io terrei solo d’occhio la quantità di burro: 70 g ci stanno, ma se la vuoi ancora più leggera puoi scendere a 50 g e aggiungere 1 cucchiaio di yogurt in più.
Torta Matilda alle mele: soffice, umida e profumata con yogurt greco, pinoli e uvetta

Ingredienti
13- 200 gfarina tipo 1
- 180-200 geritritolo
- 3uova
- 170 gyogurt greco bianco
- 70 gburro morbido, oppure 50 g per una versione più leggera
- 1bustina lievito per dolci
- 600 gmele
- 3 cucchiaipinoli, circa 25-30 g
- 3 cucchiaiuvetta, circa 35-40 g, ammollata e strizzata
- Succo di 1/2 limone
- Vaniglia q.b., facoltativa
- 1pizzico di sale
- Eritritolo a velo q.b. per decorare, facoltativo
Procedimento
Prepara le mele
Ammolla l’uvetta
Monta uova ed eritritolo
Aggiungi yogurt e burro
Aggiungi le polveri
Fai il primo strato
Completa la torta
Cuoci in forno
Lascia raffreddare
Questa Torta Matilda alle mele è morbida, profumata e piena di frutta. È buona appena fredda, ma il giorno dopo secondo me diventa ancora più umida e saporita. Perfetta quando vuoi un dolce semplice, casalingo e un po’ più equilibrato del solito.
Valori nutrizionali
100 g · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base alla quantità di burro, uvetta, pinoli e alla scelta tra eritritolo e zucchero.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

