Questo dolce puoi mangiarlo anche la sera, te lo dice la nutrizionista: ha pochi carboidrati e tante proteine così mantiene il metabolismo attivo per tutta la notte!
Questo tortino alla ricotta è un dolce semplice, morbido e profumato di limone, perfetto quando vuoi qualcosa di buono senza preparare una torta grande. Dalla foto deve venire così: dorato in superficie, tenero all’interno, compatto quanto basta da tagliare a quadrotti e con una leggera spolverata finale sopra.
Lo dico subito: non lo chiamerei proprio “senza farina”, perché c’è 1 cucchiaio pieno di farina tipo 1. Però è una ricetta con pochissima farina, più leggera rispetto a tanti dolci classici e molto facile da preparare. Con l’eritritolo resta meno zuccherina, mentre con sciroppo d’acero o d’agave viene più dolce e umida, ma aumentano gli zuccheri.

Ingredienti
7- 250 gricotta, tipo Santa Lucia o altra ricotta vaccina
- 1uovo
- 1cucchiaio pieno farina tipo 1, circa 20 g
- 2 cucchiaieritritolo oppure sciroppo d’acero o sciroppo d’agave
- Scorza grattugiata di 1/2 limone
- 1pizzico di sale
- Eritritolo a velo o zucchero a velo per decorare, facoltativo
Procedimento
Prepara la ricotta
Aggiungi uovo e dolcificante
Incorpora la farina
Versa nello stampo
Cuoci in forno
Versione in friggitrice ad aria
Lascia intiepidire
Completa
Questo tortino alla ricotta con poca farina è una coccola semplice, profumata e veloce. Da nutrizionista lo considero un dolcetto furbo quando vuoi qualcosa di fatto in casa, con pochi ingredienti e una porzione facile da gestire. Non è miracoloso, ma è sicuramente una buona alternativa ai dolci confezionati.
Valori nutrizionali
1 porzione · valori indicativiAltri valori nutrizionali
I valori cambiano in base al tipo di ricotta e al dolcificante scelto. Con eritritolo gli zuccheri sono più bassi; con sciroppo d’agave o acero aumentano calorie e carboidrati.

Dottoressa in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, autrice e fondatrice di LaTuaDietaPersonalizzata.it. Laureata con lode in Tecniche Erboristiche presso l’Università degli Studi di Salerno e con lode in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso la Seconda Università di Napoli. Ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, vincendo una borsa di studio sulle caratteristiche nutrizionali e salutistiche degli isoflavoni di soia. È autrice del libro “Il carciofo di Paestum IGP. Perché mangiare il carciofo fa bene” e relatrice del seminario “Proprietà salutistiche del carciofo”. Curriculum completo e attività professionali qui.

