Non so perché per anni ho pensato che i finocchi fossero un contorno “triste”. Li associavo alla dieta, a quel piatto messo lì per riempire. Poi ho iniziato a cucinarli davvero.
Un giorno li ho tagliati spessi, li ho massaggiati con olio buono, aglio e paprika… e li ho messi in padella con qualche pomodorino. È uscito un profumo che non mi aspettavo. Dolce, leggermente speziato, quasi cremoso. Da allora li preparo spesso così, soprattutto la sera, quando voglio qualcosa di caldo, leggero ma non insipido.
Sono un contorno semplice, sì. Ma fatto bene cambia tutto.
Quando voglio un contorno caldo, leggero ma pieno di sapore: finocchi in padella con pomodorini e paprika

Ingredienti
9- 3finocchi medi
- 150 gdi pomodorini interi
- 80 mldi acqua
- 30 mldi olio extravergine di oliva
- 8 gdi paprika dolce
- 2 spicchid’aglio grattugiati
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Procedimento
Preparare i finocchi
Pulisco i finocchi eliminando le foglie verdi esterne, li divido a metà e poi in quattro spicchi. Li tengo un attimo da parte.
La salsina speziata
In un piatto metto il prezzemolo tritato, il sale, il pepe, l’aglio grattugiato e la paprika dolce.
Aggiungo l’olio extravergine e mescolo bene fino a ottenere una specie di salsina densa e profumata.
Condire bene
Passo ogni spicchio di finocchio nella salsina e li rigiro con le mani. Devono essere ben avvolti dal condimento su tutti i lati. È un passaggio semplice, ma fa la differenza nel sapore finale.
In padella
Trasferisco i finocchi in una padella capiente, aggiungo i pomodorini interi e verso l’acqua.
Chiudo con il coperchio e lascio cuocere a fuoco medio per 20-25 minuti.
Ogni tanto controllo. Devono diventare morbidi ma non disfarsi. I pomodorini si aprono leggermente e rilasciano il loro succo, creando una specie di fondo saporito.
Li servo subito, ancora caldi. Sono uno di quei contorni che accompagnano bene sia carne che legumi, ma a volte li mangio anche da soli con una fetta di pane integrale. Non sono complicati, non sono scenografici. Però sono profumati, saziano senza appesantire e, fatti così, non hanno proprio niente di triste.

