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L’arista light più dietetica del tacchino, si scioglie in bocca e ha solo 130 calorie!

Se state cercando un secondo piatto leggero, magari che sia ancora meno calorico del tacchino, allora dovreste prendere in considerazione la ricetta dell’Arista Light, che tra l’altro è anche facile da preparare e velocissima. La ricetta è davvero facilissima da fare e non vi occorrerà molto tempo per prepararla, perfetta per chi non ha tempo in cucina.

Inoltre, si tratta di una pietanza di una semplicità e bontà davvero unica, la quale sarà in grado di deliziare anche i palati più fini e difficili. Ma vediamo ora la ricetta!

Arista Light al forno, una ricetta tanto semplice quanto veloce 

Tempo di preparazione: 10 minuti
Cottura: 50 minuti
Tempo totale: 1 ora
Calorie: 130 a porzione

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Ingredienti

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  • un'arista di medie dimensioni (va bene anche quella che si trova confezionata al supermercato)
  • 3 spicchid'aglio in camicia
  • qualche acino di pepe nero
  • erba aromatica q.b. (facoltativa)
  • rete alimentare per arrosti
  • sale q.b.

Procedimento

01

Per iniziare prendete la vostra arista e legatela utilizzando la rete alimentare, poi cospargete la sua superficie con il sale (ovviamente senza esagerare, quindi utilizzate solo la dose necessaria).

02

A questo punto massaggiate la carne in modo da distribuire bene il sale e poi mettetela dentro una teglia, dove dovrete aggiungere gli spicchi d'aglio, il pepe e se vi garba le erbe aromatiche dopodiché ricoprite il tutto con la carta stagnola.

03

Successivamente mettete a cuocere nel forno statico per 50-60 minuti a una temperatura di 250°C.

04

Prima di sfornare assicuratevi che la vostra arista sia cotta a dovere, quindi prendete uno spiedino e controllate che non fuoriesca nessun liquido rosato, mentre sul fondo dovrebbe essersi formato un appetitoso sughetto.

05

Quindi, fatto questo togliete l'aglio e fate raffreddare la carne.

06

Infine, ovvero passate circa due ore dalla cottura, potrete tagliare la carne utilizzando un coltello ben affilato oppure l'affettatrice, cercando di ottenere delle fettine molto fini (tipo quelle dell'affettato), poi mettetele dentro al sughetto e lasciatele lì dentro per un'ora, dopodiché portate a tavola e servite.

Contenuto revisionato dalla Dott.ssa Maria Di Bianco, biologa nutrizionista.
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